La birra è probabilmente la bevanda alcolica più consunata al mondo oltre ad essere una della più antiche.
In sintesi la birra si ottiene facendo fermentare cereali o più raramente altre piante, aggiungendo lieviti (determinano il grado alcolico e la formazione di anidride carbonica), e alcuni aromatizzanti che influiscono sul profumo ed il gusto.
Questa è una definizione generica che comprende praticamente tutti i tipi di birra, ma le variabili sono così tante da poter produrre una miriade di birre diverse.
Procediamo con ordine.
Ovviamente l’ingrediente principale della birra è l’acqua che raggiunge circa il 90% del prodotto finito. I grandi birrifici industriali per avere un prodotto standard trattano l’acqua prima della lavorazione vera e propria per avere sempre le stesse caratteristiche di base.
Il secondo elemento fondamentale è il cereale da far fermentare.
Si può produrre la birra con qualunque tipo di cereale, anche se quello principe è l’orzo.
In certi paesi per motivi di opportunità vengono utilizzate altre piante, così possiamo avere birre di patata o agave in sudamerica o birra di alcune radici di piante in africa.
Siccome gli zuccheri dei cereali allo stato naturale non sono fermentabili occorre una lavorazione per trasformarli. In qualche caso come il mais è sufficente la cottura, mentre nella maggior parte dei casi è necessaria la “maltatura”.
Quest’ultima consiste nel far germogliare in acqua il chicco in questione per poi fermare il processo ed essicarlo. Questo è il malto verde che prima di essere messo in fermentazione deve essere tostato. Il processo di tostatura è fondamentale per il colore della birra. Una tostatura leggera darà una birra chiara, mentre un malto tostato molto diventerà scuro e darà una birra rossa o nera.
Il malto può essere di riso, di frumento o di qualunque cereale, ma generalmente quando si dice malto e basta si intende il malto d’orzo quello più usato per la birra.
I lieviti sono fondamentali per la fermentazione e a seconda del tipo utilizzato determinano una differenza fondamentale fra i tipi di birra.
Abbiamo infatti birre a bassa o ad alta fermentazione.
La fermentazione è importante anche per lo sviluppo del grado alcolico. Nella maggioranza dei casi varia da 4% a 7%, ma in casi particolari è possibile trovare birre da 0,5% a 20%.
Infine gli additivi aromatici naturali sono utilizzati in genere per contrastare la dolcezza del malto o aromatizzare la birra.
Il luppolo è decisamente il più utilizzato. Disponibile in diverse varietà può influenzare in diversi modi le caratteristiche della birra.
In altri casi possono essere utilizzati altri aromatizzanti, quali frutta, spezie, piante varie, miele o altro.

CONOSCERE LA BIRRA

Nozioni di base